Il marketing per il territorio

Il marketing per il territorio

Il marketing per il territorio

Il marketing per il territorio per progettare dei corsi/percorsi di studio di turismo sostenibile.  Desidero partire da un progetto già concluso che ci ha dato molte soddisfazioni

In questo caso il percorso è stato abbastanza lungo (un centinaio di ore in totale) che sono state suddivise tra più moduli formativi. Le fasi sono state le seguenti:

  1. Nella prima fase abbiamo conosciuto e analizzato in dettaglio il territorio. Siamo partiti dai fiumi Sile e Marzenego per arrivare fino alla laguna
  2. Nelle fasi successive abbiamo lavorato con le attività produttive dell’area, elaborando, tra gli altri,  i modelli Personas e il Business Model Canvas 
  3. Abbiamo preso in esame le varie certificazioni adatte per strutture ricettive e per il comparto turistico. 
  4. Da ultimo abbiamo elaborato quello che abbiamo chiamato racconto digitale del territorio di cui potete vedere i video finali quiI video sono il risultato finale di tutto il lavoro precedente, ci tengo a sottolinearlo!

Il territorio preso in esame

I fiumi presi in esame sono, per così dire, dei fiumi minori ma hanno una grande importanza per il Veneto.

Le vie d’acqua e la laguna fanno parte delle peculiarità del nostro territorio. L’acqua fa parte della vita e, anche, di fasi di distruzione. Sì, anche di distruzione, se  pensiamo alla portata dell’ultima acqua alta di novembre 2019. Quella mareggiata ha reso più che mai evidente come sia in atto un grande e pericoloso cambiamento e che parlare di sostenibilità sia ormai un “atto dovuto e necessario”. Una sostenibilità che deve necessariamente passare anche attraverso il turismo sostenibile e a un buon marketing del territorio, che non voglio chiamare green per non scadere nel “greenwashing” visto che non è il nostro caso…

Accanto a fiumi impetuosi come il Piave (o la Piave, come dicono alcuni) l’Adige (solo per citare un paio di esempi) vi sono fiumi meno conosciuti ma con paesaggi e territori che vanno scoperti.  Fiumi di risorgiva come il Sile, circondato da un parco e da oasi- famosa l’ Oasi di Cervara con le cicogne -, e costeggiato da piste ciclabili che raggiungono anche luoghi poco conosciuti tra cui  i   “Fontanassi” , le sorgenti, anzi le polle risorgive,  da cui nasce il Sile.

Il marketing per il territorio
Fontanassi

Oppure il  Marzenego, anch’esso fiume di risorgiva  che  bagna i comuni di Loreggia, Piombino Dese, Trebaseleghe, Massanzago, Noale, Salzano e Martellago. 

A Martellago si può trovare il bel Parco ai Laghetti, sorto dove un tempo si trovavano delle cave di sabbia.

Il marketing per il territorio
Parco Laghetti Martellago

Questi due fiumi, come altri delle campagne venete, si snodano in paesaggi di campagna e piccoli boschi dove anche la nebbia (lo so, questa cosa della nebbia la dico sempre, ma a me piace…) ha un suo fascino. Fiumi e territori adatti perciò a un turismo lento in ogni stagione.

Dalla campagna alla laguna

La laguna merita un capitolo a sé nel racconto del territorio. In molti si concentrano sui canali della sola Venezia ma se ci si scosta di poco, in parti accessibili anche in bici come Lio Piccolo e Lio Grande, si può godere ancora di una natura incontaminata dove uccelli come il Cavaliere d’Italia possono essere fotografati con facilità

Cavaliere d’Italia

Importante sottolineare che per tratti di queste aree, oltre che di turismo lento possiamo parlare di  turismo inclusivo.  I percorsi, con ghiaino o asfaltati, oppure con pavimentazioni in legno o terra battuta, sono adatti a essere percorsi anche da disabili in carrozzina. Con questa tematica si potrebbe aprire un corso sul turismo inclusivo.

Le potenzialità per progettare in chiave sostenibile nuovi percorsi di studio turistici sono molte. Se vi va di parlarne con noi contattateci

Prodotti Vendita Sostenibilità

Prodotti Vendita Sostenibilità

Prodotti, vendita, sostenibilità sono i tre aspetti che saranno sviluppati in questo corso on line in collaborazione con Synthesis Design

Il corso è di 25 ore totali e potrà essere svolto anche in presenza per singole aziende che lo richiedano. Lavoriamo con un approccio integrato che possiamo chiamare “umanistico-industriale“.

prodotti vendita sostenibilità
Mauro Bonaventura – opera in vetro – foto E.Tuon

Crediamo si debba iniziare dalle persone e dalla cultura d’impresa per elaborare delle strategie di successo per l’azienda. Concretamente partiamo dell’idea del prodotto fino alla sua industrializzazione e immissione sul mercato.

Gli argomenti trattati hanno come base di partenza l’innovazione sostenibile dei prodotti. A questo aspetto integriamo la fase di immissione sul mercato e il rapporto tra vendita e i nuovi bisogni dei clienti. Il corso è diviso in due fasi, collegate tra loro.

Gli argomenti del corso

Design Industriale: dal prototipo al mercato

  • Innovazione di prodotto: analisi di un’azienda e design di una strategia industriale dal punto di vista del prodotto – 3 ore
  • Concept design – 3 ore
  • Styling: creatività formale applicata al prodotto – 2 ore
  • 3D virtual modelling – 2 ore
  • Modelli e prototipi – 3 ore

Analizziamo il mercato e il processo di vendita

  • Business Model Canvas: il vostro modello di azienda – 3 ore
  • Value Proposition Design: il vostro valore aggiunto rispetto alla concorrenza – 3 ore
  • Sostenibilità: non vendiamo la parola, vendiamo la filosofia e i processi sostenibili della nostra azienda – 2 ore
  • Agenda ONU 2030: l’impatto sulle aziende e sui consumatori – 2 ore
  • Com’è cambiato il processo di vendita (esempio le video chiamate)? Cosa vogliono i clienti? – 2 ore

Il corso avrà inizio il 18 ottobre con due lezioni alla settimana, il martedì e il giovedì con inizio alle ore 18.00.

Per le aziende, con la partecipazione di minimo sei allievi, il corso potrà essere svolto in presenza.

Se desiderate maggiori informazioni sul corso “Prodotti Vendita Sostenibilità” scrivete a education@aidamarketing.it

Vi interessano altri corsi? Consultate questa pagina per vedere quanto già proponiamo

Reale e virtuale, tra consulenza e formazione

reale e virtuale

Reale e virtuale, tra consulenza e formazione

Reale e virtuale, a cui si aggiunge anche memoria, sono le tre parole chiave di un mio articolo del 2019 che non ricordavo nemmeno fosse stato pubblicato… L’ho riletto e, caso più unico che raro, sono stata d’accordo con me stessa. In nuce c’erano già le attività formative e di consulenza che sto portando avanti e che sto sviluppando.

Dal sisma in centro Italia, nel 2016, ho iniziato sempre di più a concentrarmi sul marketing territoriale per il turismo sostenibile affiancadolo, quando possibile, al marketing strategico per le aziende. Francamente parlare di marketing oggi, marketing di qualsiasi tipo, mi sta diventando sempre più stretto. Ci sono troppi cialtroni in giro, consulenti – soprattutto ora con il PNRR – che sono usciti dalle tombe per proporre le cose più assurde. Il marketing sta diventando, agli occhi di molti, sempre di più solo comunicazione, anche un po’ “bugiarda” per essere gentili… Ora però sto divagando, ciò che mi interessa sottolineare è che io non faccio parte di quella banda lì.

Da quel ormai lontano 2016 ho lavorato sull’identità (anima, lo preferisco. Per approfondire cliccate il link) dei territori e su come rivalorizzarli utilizzando anche la tecnologia digitale. Il progetto di formazione e consulenza Storie d’Acqua è un po’ il figlio di questa esperienza.

Per l’esperienza con la tecnologia digitale cito dal mio stesso articolo:

“Spesso con le attività di mappatura e virtualizzazione ci accusano di far “impigrire” le persone che si farebbero il loro giretto virtuale senza spostarsi dal divano. Tutto da buttare perciò? Oppure ci può essere un dialogo tra mondo reale e mondo virtuale?

Reale e virtuale

Quando si parla di tecnologia ci si trova molto spesso di fronte a due schieramenti opposti: totalmente pro o totalmente contro.

Proviamo a lavorare di immaginazione. Siete immersi nelle nebbie autunnali della Pianura Padana, vi trovate vicino a un fiume. I contorni dei luoghi si sfumano, i suoni non sono nitidi ma ovattati. L’umidità la fa da padrona, si ha la sensazione prepotente di nuotare nel e attraverso il luogo. Il tempo resta sospeso, non si riesce ad avere la sensazione dell’orario perché il cielo non si vede. Nel sottofondo il rumore dell’acqua, di qualche nutria che si tuffa, il battito delle ali dei cigni, definiscono i contorni del luogo.

Si può vedere il luogo su uno schermo, si può percorrere un sentiero con lo stesso schermo, ma non si può sentirlo. Si riesce forse a “nuotare” nell’umidità? La sola immagine di un luogo non ne definisce la realtà complessa e mutevole. Sperimentare di persona è la parola d’ordine”

Reale e virtuale

Se vi va di sperimentare dei percorsi nuovi di marketing territoriale per il turismo sostenibile, o di marketing per le aziende che hanno a cuore il loro territorio di appartenenza contattatemi. Li studieremo insieme con un mix di formazione e consulenza.

QUI potete scaricare l’articolo

Bando Imprese Creative

Bando Imprese Creative

Bando Imprese Creative

Bando Imprese Creative: il 20 giugno si apre il portale per la presentazione dei progetti, il 5 luglio si può procedere alla presentazione della domanda. Consigliamo vivamente di NON aspettare l’ultimo momento.

Per poter presentare la domanda le imprese devono:

  • essere in possesso di una identità digitale (SPID, CNS, CIE)
  • disporre della firma digitale e di un indirizzo di PEC del legale rappresentante dell’impresa già costituita o della persona fisica referente dell’ impresa in via di costituzione

Quanto finanzia

Il bando per le imprese creative finanzia progetti fino a 500.000, 00 euro per la creazione, sviluppo e consolidamento delle imprese creative. I progetti devono concludersi entro 24 mesi e comprendono:

  • finanziamento agevolato a tasso zero, fino al 40% della spesa ammessa
  • contributo a fondo perduto fino al 40% della spesa ammessa

Cosa finanzia

Tra le spese finanziabili ci possono essere:

  • impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • componenti hardware e software
  • brevetti, marchi e licenze
  • certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
  • opere murarie nel limite del 10% del programma complessivamente considerato ammissibile

Finanziabile inoltre il capitale circolante:

  • materie prime
  • servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
  • godimento beni di terzi
  • costo del lavoro dipendente assunto a tempo indeterminato

Chi può partecipare

Il bando imprese creative è rivolto a PMI che sono:

  • imprese creative – consultate gli ATECO ammessi QUI
  • imprese non creative operanti in qualunque settore che partecipano a progetti con imprese creative
  • team di persone fisiche che vogliono costituire un’impresa creativa, purché la costituzione avvenga entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni
Bando Imprese Creative

Cosa possiamo fare per voi?

Possiamo aiutarvi nella stesura dei progetti e supportarvi nella fase di presentazione. Vi serve aiuto per elaborare la strategia di marketing? Contattateci

ATTENZIONE: siamo ripetitivi… Non aspettate l’ultimo giorno, rischiate di non riuscire a presentare!

Avviso 1 2022 Fondirigenti

Avviso 1 2022 Fondirigenti

Avviso 1 2022 Fondirigenti

L’ Avviso 1/2022 di Fondirigenti permette di finanziare ed erogare una formazione manageriale specifica per i dirigenti, incentrata su tematiche che mirano allo sviluppo strategico dell’azienda. Possono partecipare i dirigenti, inquadrati come tali nell’organico aziendale. Nel percorso formativo possono essere inserite, come uditori, anche altre figure manageriali.

Le proposte formative si sviluppano su 5 aree di intervento:

  • Sostenibilità ambientale e sociale
  • Transizione digitale
  • Gestione dei rischi e delle crisi: energetica, finanziaria, della supply chain e della cybersicurezza
  • Competenze per il cambiamento
  • Le competenze dei giovani leader

Le aziende, che devono essere iscritte a Fondirigenti, possono presentare il proprio progetto formativo sia in forma singola che in forma aggregata con altre aziende. L’aggregazione va da un minimo di 3 a un massimo di 6 aziende.

Dal canto nostro ci sentiamo di suggerire i piani in forma aggregata poichè, sopratutto per le PMI, è ormai imperativo ragionare in termini di collaborazioni con altre imprese. Il fatto di utilizzare un progetto formativo con più aziende ha una importante rilevanza strategica. Ci si può confrontare, pensare a soluzioni comuni, si riesce a uscire da quella che è la propria “comfort zone”, cosa che un manager DEVE saper fare.

Avviso 1 2022 Fondirigenti

Cosa possiamo fare per voi?

Siamo in grado di supportarvi per la presentazione dei progetti e per l’erogazione della formazione, in particolare per le aree di intervento:

  • Sostenibilità ambientale e sociale
  • Gestione dei rischi e delle crisi: energetica, finanziaria, della supply chain e della cybersicurezza

Lavoriamo in sinergia con altri partner, e come potrebbe essere altrimenti? Non possiamo certo proporre progetti aggregativi se non siamo noi i primi a farlo!

Se avete voglia di “ispirarvi” date un’occhiata a quanto possiamo proporre sia con la nostra formazione che con i nostri partner

uomoeambiente progresso sostenibile

Synthesis Design

Progetto Re-Cycle

Il valore del progetto formativo può arrivare all’importo massimo di 12.500,00 euro. I progetti potranno essere presentati a partire dalle ore 12.00 del 16 maggio 2022 fino alle ore 12.00 del 16 giugno 2022

Volete progettare la vostra formazione manageriale? Scriveteci o chiamateci

Link all’ avviso 1 2022

Turismo sostenibile e paese albergo

Turismo sostenibile e paese albergo

Turismo sostenibile e paese albergo è un corso, anzi un percorso/viaggio del tutto nuovo nel mondo della progettualità turistica.

Prima di parlare in dettaglio del corso, merita però un breve cenno il come è “nato” questo progetto.

È stata tutta colpa, o magari merito, di uno dei tanti lockdown e delle attività online che si erano sviluppate di conseguenza. Qui mi riferisco ai Tè delle Cinque di Progetto Re-Cycle che hanno contribuito alla conoscenza prima virtuale e poi finalmente reale tra me (Antonella Grana) e Lucia Ammendolia. Una comunanza di visione e di intenti che hanno dato vita a questo corso, unico nel panorama dei corsi sul turismo e l’ospitalità diffusa.

Il corso ci vede partner, sia progettuale che di docenza, di Progetto Re-Cycle  per la scuola Alta Formazione 1070.

Turismo sostenibile e paese albergo

Alcuni dettagli sul corso

Il percorso/viaggio, è composto da due moduli online coordinati tra loro, più project work e incontro con un operatore di ospitalità diffusa. L’obiettivo è di fornire le conoscenze per lo sviluppo di una offerta turistica che sia attrattiva per i luoghi meno noti – ma pur sempre belli – della nostra Italia.

Introduzione modulo Ospitalità diffusa – 14 ore – Lucia Ammendolia

Il racconto del territorio per il turismo sostenibile: dal Genius Loci al paese albergo – 14 ore – Antonella Grana

Project work

Incontro con un operatore di ospitalità diffusa

Alla fine del percorso formativo, per chi lo desidera, sarà organizzato un viaggio di studio a Caulonia e Camini (RC), dove si potranno analizzare “dal vero” i modelli di ospitalità diffusa.

Turismo sostenibile e paese albergo

Si passerà poi a Bolognola (MC) il borgo (180 abitanti) dei Sibillini che ha fatto del turismo la chiave di volta per la ricostruzione, economica e sociale,  dopo il sisma del 2016.

Turismo sostenibile e paese albergo

Bolognola è anche il Comune che ospita Alta Formazione 1070 il nuovo centro di formazione nato con l’obiettivo di sviluppare le tematiche relative alla sostenibilità – ambientale, sociale ed economica – intorno al mondo della montagna. La sede è a Palazzo Primavera e sarà la base per gli incontri “full immersion”.

Stiamo progettando nuovi corsi, ci sarà sempre la nostra “impronta” sul marketing legato alla sostenibilità. Marketing vero, non fiumi di parole e niente green washing, di questo potete esserne certi. D’altro canto parliamo sempre abbastanza poco ma le cose nuove ci piacciono. Perciò via! Ci siamo imbarcati in questa nuova avventura, con tutti i rischi del caso, che si chiama Turismo sostenibile e paese albergo

Per tutti i dettagli cliccare qui

Per informazioni sull’iscrizione cliccare qui

L’ Azienda 2030 e innovazione di prodotto

L’ Azienda 2030 è la base di partenza per parlare di innovazione di prodotto in questo breve percorso formativo, 16 ore on line, che ci vede partner di Progetto Re-Cycle  per la scuola Alta Formazione 1070.

L’Azienda 2030 e innovazione di prodotto

Cos’è Alta Formazione 1070

Alta Formazione 1070 – #AF1070 – è un nuovo centro di formazione nato con l’obiettivo di sviluppare le tematiche relative alla sostenibilità – ambientale, sociale ed economica – legate soprattutto al mondo della montagna. Si trova nel borgo di Bolognola (MC) nel cuore dei Sibillini ed è nato come esempio positivo del connubio tra pubblico e privato in cui il Comune di Bolognola fornisce la base logistica per sviluppare il progetto formativo. La sede è in un palazzo del XVI secolo e sarà la base per gli incontri “full immersion” .

Il corso

Come dovrà essere l’azienda del domani e quale impatto possono avere le attività industriali per la sostenibilità, intesa sempre sui tre pilastri: economica, sociale e ambientale?

E ancora. Quale è il significato di innovazione? Quale impatto avrà il mio prodotto sulla collettività e sul territorio? È necessario rompere completamente con il passato oppure, più semplicemente, si parte dal passato per ri-vedere, ri-interpretare, ri-creare?

Azienda 2030

Il corso si compone di due moduli e si riferisce in particolar modo al Goal 12 dell’ Agenda Onu 2030.

Obiettivo 12: Garantire modelli sostenibili di produzione e di consumo. Il consumo e la produzione sostenibile mirano a “fare di più e meglio con meno”. Lo scopo è di aumentare i benefici in termini di benessere che derivano dalle attività economiche, riducendo l’impiego di risorse, il degrado e l’inquinamento nell’intero ciclo produttivo, migliorando in questo modo la qualità della vita. Vi sono differenti stakeholder coinvolti in questi processi.

Modulo 1

Design industriale – docenti Carlo Gaino e Giorgio Gaino di Synthesis Design

Modulo 2

Marketing strategico e green marketing– docente Antonella Grana di AidA Marketing&Formazione

Inizio del corso il 29 marzo 2022. Sarà utilizzata la piattaforma Google Meet. Il corso si rivolge in particolare al mondo delle aziende, ai professionisti e agli studenti post laurea.

Per tutte le informazioni cliccare QUI

Da Venezia a Parigi… e ritorno

Da Venezia a Parigi… e ritorno

Da Venezia a Parigi per la conclusione del progetto Storie d’Acqua. Quanto leggerete però non è propriamente del progetto… di cui ho già ampiamente scritto e che  potrete trovare qui

Dopo tanta fatica finalmente è arrivato il fatidico giorno e si parte! Erano due anni che non prendevo l’aereo (mi chiedo come mai) e al decollo avrei voluto essere in cabina di pilotaggio. Mi piace moltissimo il decollo, quando l’aereo prende velocità vorrei avere una cloche…

Il volo è tranquillo, le montagne viste dall’alto sono meravigliose, il sole splende.

All’arrivo ci accoglie un cielo grigio. Rapida foto, quando siamo ancora in pista, mentre la guardia mi guarda in cagnesco (la vedete sullo sfondo).

Da Venezia a Parigi

Arrivo in albergo e rapido giro dei dintorni. Nei giorni successivi ci troveremo con Fabio Casilli, dell’ Associazione Rèspire le tourisme de demain, e andremo allo spazio di co-working La bulle du Voyage.

Non voglio però raccontarvi di questa parte vacanziera/istituzionale ma piuttosto di una sensazione sgradevole e strana che continua a seguirmi, e soprattutto del continuo richiamare alla mente di uno dei fotogrammi finali del film “E venne il giorno” (The Happening, ne ho parlato già qui ) che si conclude proprio a Parigi.

Parigi è sempre bellissima, i partecipanti al progetto si porteranno a casa una bella esperienza, eppure c’è sempre qualcosa che mi suona stonato.

Parigi

Stonati sono i clochard che vedo accampati un po’ ovunque, anche tra gli spartitraffico, stonato è vedere persone vestite dignitosamente – diciamo normalmente- che rovistano in mezzo alla verdura troppo brutta per essere venduta. Due anni di Covid hanno fiaccato chi aveva già poco o niente e impoverito chi aveva qualcosa. E’ più facile fare finta di non vedere ma queste persone esistono, sono lì.

Stonato è il traffico convulso agli Champs Elysèes e quello lungo una delle tangenziali, che io vedo dal ristorante dell’hotel, il sabato sera. Stonato è il contrasto fortissimo tra due donne elegantissime e il clochard che rovista nella spazzatura. Di tutto questo non ho nessuna foto, mi sembrava di essere un’intrusa.

Siamo tornati quelli che eravamo, non abbiamo imparato nulla in questi due anni. Ci avevo sperato, confesso che ero tra quelli (inguaribile ottimista) di #andratuttobene, e invece siamo riusciti a peggiorare. Clochard ce ne sono sempre stati ma il numero è certamente aumentato. E ora c’è anche una guerra di mezzo.

Ecco qui allora la scena finale di “E venne il giorno”, la Natura silenziosa e micidiale torna a riprendersi il suo posto.

E noi, ancora una volta, che torniamo a muoverci come una massa informe e indifferente.

Dove sono tutti i bei discorsi sulla sostenibilità? Ci tengo a ricordare che non si tratta “solo” di ambiente ma anche di uguaglianza sociale e di economia. E da Venezia a Parigi, anche toccando in velocità il tema del turismo sostenibile – uno degli aspetti di Storie d’ Acqua-, di problemi ce ne sono molti. La maggior parte dei consulenti che sto incontrando sul tema – è molto trendy sul PNRR – non sanno neppure di cosa stanno parlando. Però scrivono progetti, dei gran bei “copia/incolla”, a cui tentano di far partecipare anche chi non ha i requisiti.

Sono un po’ stanca delle chiacchiere, ultimamente mando al diavolo con una velocità che non sapevo nemmeno io di avere, ma sapete una cosa? Io andrò avanti con le mie Storie – d’acqua, di montagna, di quello che servirà – in fin dei conti, qualcosa di buono lo posso ancora fare.

Per tutto il resto “Con le mani, con le mani, con le mani Ciao ciao” che non è una canzonetta come sembra.

Siamo già di ritorno… il nostro viaggio da Venezia a Parigi si sta concludendo. Vedo la laguna, vista dall’alto vale bene un’altra Storia.

Venezia
Foto di G. Pistellato

CREDITO D’IMPOSTA FORMAZIONE 4.0

Credito d’imposta Formazione 4.0

Le spese in attività di formazione, connesse allo sviluppo delle conoscenze legate alle tecnologie previste dal piano nazionale “Industria 4.0″, sono ammissibili al credito d’imposta. Qui di seguito troverete le linee guida essenziali. Buona lettura!

Attività di formazione per le seguenti tecnologie

Big data e analisi dei dati; cloud e fog computing; cyber security; simulazione e sistemi cyber-fisici; prototipazione rapida; sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA); robotica avanzata e collaborativa; interfaccia uomo macchina; manifattura additiva (o stampa tridimensionale); internet delle cose e delle macchine; integrazione digitale dei processi aziendali applicate negli ambiti specifici dell’Allegato A alla L. 205/2017

Spese ammissibili

  • le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, le spese di alloggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione;
  • i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione
formazione 4.0

Misura del credito

Il credito d’imposta varia a seconda della dimensione dell’impresa ed è utilizzabile a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui sono state sostenute le spese ammissibili. È cumulabile con altre misure di aiuto che hanno per oggetto le stesse spese ammissibili

Dimensione impresaAliquotaMassimale annuo
Piccola impresa50%€ 300.000,00
Media impresa40%€ 250.000,00
Grande impresa30%€ 250.000,00

AidA M&F – tramite Uomo&Ambiente ente erogatore accreditato – può supportare sia nella progettazione dei percorsi formativi che nell’erogazione della formazione o dei servizi di consulenza specifici

PNRR – FONDO 394/81

Transizione digitale ed ecologica delle PMI con vocazione internazionale

Partecipazione a fiere, mostre e missioni internazionali

Sviluppo dell’e-commerce

PNRRFondo 394/81 Simest: proroga fino al 31 maggio 2022 per la presentazione per le tre linee di finanziamento disponibili

AidA M&F può supportare sia nella presentazione dei progetti che nell’erogazione di servizi di consulenza specifici

Transizione digitale ed ecologica delle PMI con vocazione internazionale

  • Spese per la Transizione Digitale che dovranno rappresentare almeno il 50% delle Spese Ammissibili finanziate:
  • Spese per la sostenibilità e l’internazionalizzazione che dovranno rappresentare non più del 50% delle Spese Ammissibili finanziate:

Importo massimo finanziabile: fino a € 300.000

Partecipazione a fiere, mostre e missioni internazionali

  • Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra:
  • Spese per area espositiva
  • Spese logistiche
  • Spese promozionali
  • Spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra

Importo massimo finanziabile: fino a € 150.000

PNRR - Fondo 394/81

Sviluppo dell’e-commerce

Creazione e sviluppo di una piattaforma informatica oppure dell’utilizzo di un market place

  • Investimenti per la piattaforma oppure per il market place
  • Spese promozionali e formazione relative al progetto

  Importo massimo finanziabile: 

  • Per una piattaforma propria: fino a € 300.000
  • Per una piattaforma di terzi: fino a € 200.000

L’agevolazione, per le tre linee, prevede una quota a fondo perduto (fino al 25% per le PMI del nord e fino al 40% per le PMI del sud) e un finanziamento a tasso agevolato a copertura del 100% delle spese ammissibili

Per info sul bando PNRR – 394/81 a.grana@aidamarketing.it